“I bimbi della guerra”…

“Nella Giornata del bambino ho tenuto un picchetto solitario, portando con me un giocattolo e intonando canzoni per bambini. Volevo mostrare il contrasto tra un’infanzia felice, come tutti sogniamo di vedere, e un’infanzia di guerra, a volte tragicamente interrotta. 
C’è un verso nella canzone I bambini della guerra: ‘I bambini della guerra si sono infilati nei vagoni aperto, i bambini della guerra hanno sepolto i giocattoli uccisi’. In memoria dei bambini morti”.

(https://t.me/femagainstwar/3254)

Manifestazioni per la Giornata del Bambino

In occasione della Giornata Internazionale del Bambino, le femministe russe hanno invitato i loro attivisti ad abbandonare giocattoli imbrattati di rosso come se fossero insanguinati, nelle strade, nei cortili e nei parchi in segno di lutto per i bambini ucraini uccisi e violati dai soldati russi.

(https://t.me/femagainstwar/3193)

A Mosca, l’attivista Dmitrij Žmyrev è stato fermato presso il VDNKh mentre esponeva un cartello con la scritta “A causa della guerra della Russia, 262 bambini sono morti in Ucraina”.

(https://t.me/avtozaklive/14081)

Un miliardo per bandiere e paccottiglia patriottica

Il governo russo destinerà 970,92 milioni di rubli alle regioni per l’acquisto di simboli statali – bandiere e gagliardetti – per le scuole. Questo è quanto si legge in una bozza di decreto del Consiglio dei Ministri citata dalla TASS. I sussidi saranno assegnati a 31 regioni: il Daghestan otterrà la maggior parte dei fondi (circa 107,5 milioni di rubli), seguono la regione di Nižnij Novgorod con circa 75,9 milioni di rubli e Čeljabinsk con 55,2 milioni.
All’inizio della settimana scolastica sarà suonato l’inno nazionale. Questa nuova prassi entrerà in vigore dal 1° settembre 2022, ma a maggio le bandiere sono già state issate come prova in alcune scuole.

L’artista ottantenne che dipinge la pace

Vladimir Ovčinnikov ha 84 anni ed è un cittadino famoso a Borovsk, antica città a sud-ovest di Mosca. Da 20 anni dipinge sui muri della città, ma non tutte le sue opere sono gradite alle autorità locali. Dal 24 febbraio dipinge unicamente immagini contro la guerra. Se prima ricoprivano le sue illustrazioni che commemoravano le vittime delle repressioni staliniane, ora imbrattano e ricoprono le sue colombe della pace e rischia pesanti denunce.

Multata per essere contro la guerra

A Nižnij Tagil, l’artista Alisa Goršenina è stata multata di 35.000 rubli per essersi fatta fotografare davanti al centro per bambini “Mir” tenendo in mano una rosa bianca. Alla rosa erano legati due nastri con le scritte “Siamo contro la guerra!” in lingua chuvash e tatara. Il suo difensore ha sottolineato che la scritta sui nastri non era praticamente leggibile e non poteva screditare nessuno. Il tribunale però ha multato l’attivista.


https://t.me/avtozaklive/13913

Risorgono i “pionieri”

Varie istituzioni tra le quali il Ministero dell’Istruzione stanno progettando un nuovo movimento “patriottico” per bambini e ragazzi di tutta la Russia. L’occasione pare essere collegata alla data del 19 maggio, quando si celebrerà il centenario dei Pionieri dell’URSS. Scopo del nuovo movimento è inculcare il patriottismo e la coscienza civica tra i più giovani. Non è ancora chiaro se la nuova struttura sarà creata sulla base di altre organizzazioni filogovernative come la Junarmija.

(https://www.the-village.ru/shorts/new-pioner)

Quasi 2000 i multati per l’art. 20.3.3

Sono 1933 i casi aperti dalle forze dell’ordine ai sensi dell’articolo 20.3.3 del Codice amministrativo sulla diffamazione dell’operato dell’esercito russo. Sebbene l’articolo sia stato introdotto solo a marzo, il suo utilizzo è già pratica diffusa a livello federale. La somma di tutte le multe raggiunge quasi i 20 milioni di rubli (ca. 300.000 €), mentre la multa media è pari a 34.214 rubli (ca. 500 €, equivalente a uno stipendio medio).

(https://t.me/avtozaklive/13881)

“Per i nostri uccidiamo”

Un cittadino di San Pietroburgo si è ritrovato la porta di casa imbrattata con la scritta “Per i nostri uccidiamo”. In precedenza aveva già ricevuto minacce sui social a causa della sua posizione contraria alla guerra ed era stato multato due volte nel 2021 per aver partecipato a manifestazioni a sostegno di Naval’nyj.