Majakovskij e Zamjatin sui volantini studenteschi

Continua la pressione della propaganda sugli studenti, soprattutto nelle università. Molti però non ci stanno e rispondono con volantini e appelli ai rettori. Sui volantini si trovano spesso citazioni di autori, non solo stranieri: è il caso di Majakovskij, ad esempio, di cui si cita la poesia Ne sono responsabili, scritta nel 1917 in segno di protesta contro il protrarsi della Prima guerra mondiale:

«Chi sta sopra il cielo delle battaglie –
la libertà?
dio?
Il Rublo!
Quand’è che ti solleverai, in tutta la tua grandezza
tu,
che a loro dài la tua vita?
Quand’è che gli sbatterai in faccia la domanda:
per cosa combattiamo?».

Un altro volantino recava una frase dal romanzo Noi di Zamjatin, dove si parla della felicità da inculcare agli «esseri ignoti che dimorano su altri pianeti», utilizzando dapprima le armi della propaganda: «se costoro non comprenderanno che rechiamo loro la felicità matematicamente infallibile» – scrive Zamjatin, – è nostro dovere costringerli ad essere felici. «Ma prima delle armi, sperimenteremo la parola».

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