Il delatore che salva la «zvastica»

In Buriazia l’allenatore 64enne Valerij Jakovlev, campione di tiro con l’arco, è stato multato per aver strappato ripetutamente la lettera Z – simbolo dell’appoggio alle operazioni belliche in Ucraina – che era stata affissa dalla direttrice sulla porta del centro sportivo infantile di Onochoj, insediamento vicino alla capitale.

«Ritengo che i bambini debbano stare fuori dalla politica, qui si allenano e tutto il resto non ha importanza per loro», ha dichiarato. E ancora:« Che diritto ha la direttrice di mettere questo cartello senza chiedere il parere altrui? Sono tutti pecoroni, vanno dove gli dicono di andare». Contro Jakovlev è bastata la delazione del bidello, che ha raccolto la sua sfuriata registrandola a sua insaputa e consegnandola alla polizia assieme ai filmati della videocamera di sorveglianza.

L’uomo è stato ritenuto colpevole ai sensi dell’articolo 20.3.3 del Codice degli illeciti amministrativi (diffamazione delle forze armate) e multato di 90.000 rubli, somma ingente per pagare la quale dovrà farsi aiutare da amici e conoscenti, «o venderò il motore della mia barca, appena acquistato». E gli è andata ancora bene, per azioni reiterate come la sua si rischia una condanna penale.