La propaganda a favore: veterani e volantini

L’8 aprile presso il Palazzo Mariinskij di San Pietroburgo si è svolto il consueto ricevimento annuale dei rappresentanti delle associazioni dei veterani.
Nel suo discorso, il presidente dell’assemblea legislativa Aleksandr Bel’skij ha affermato: «Vediamo cosa sta succedendo in Ucraina, dove il fascismo ha alzato nuovamente la testa, dove un’intera nazione sta soffrendo a causa dei criminali nazisti. È arrivato il momento di dire chiaramente ai giovani cosa accade quando le idee del nazismo vengono inculcate gradualmente, a poco a poco, e quali atrocità vengono poi commesse. La sottovalutazione del fascismo porta a terribili disastri. E il nostro paese, ancora una volta, deve frenare questo male e combatterlo». I rappresentanti dei veterani «hanno sostenuto l’operazione militare speciale».

A Ekaterinburg il Movimento di liberazione nazionale, un’organizzazione ultranazionalista e filogovernativa, ha distribuito volantini intitolati «Abbiamo vinto nel 1945, vinceremo ora». «È la battaglia decisiva per l’indipendenza del paese», scrivono, riferendosi allo scontro tra Russia e Stati Uniti che «stanno cercando di distruggerci dall’interno», perciò occorre «agire con durezza», frase accompagnata dalla foto di un fungo atomico.
In un’altra occasione il Movimento ha espresso la convinzione che «molti giovani studenti non sanno che la Russia è una colonia degli Stati Uniti», e ha organizzato raccolte di firme per dichiarare Gorbačev «agente straniero».